
Imbolc è la festa della luce che cresce, il momento dell’anno in cui ciò che era invisibile inizia a muoversi sotto la superficie.
Nella tradizione celtica, questo passaggio stagionale è profondamente legato alla Dea Brigid.
Un tempo Grande Dea di Britannia, a cui dà il nome, Brigid non è semplicemnte una dea “stagionale”, ma un archetipo attivo, che parla ancora oggi a chi è in una fase di passaggio, di rinnovamento, di riorientamento profondo.

Il nome Brigid significa “la brillante”, “l’elevata”, “freccia infuocata”.
È una delle divinità più antiche del pantheon celtico e viene ricordata come Dea della Triplice Fiamma.
Tradizionalmente, infatti, Brigid presiede a tre fuochi sacri:
A livello simbolico, questi tre fuochi parlano di un unico processo: la capacità di trasformare la materia, le emozioni e l’energia vitale in qualcosa di nuovo.
In quanto protettrice dei fabbri, Brigid presiede alla trasmutazione dei metalli, alla fusione e trasformazione del metallo grezzo in oggetti ed utensili.
A livello più profondo, Ella ci accompagna lungo il lavoro alchemico di trasmutazione delle emozioni, dal piombo in oro, per usare una metafora molto nota agli alchimisti.
Brigid ci invita a guardare alle nostre emozioni e ai nostri pensieri in maniera pro attiva, per trasformarli in qualcosa di più grande, più elevato ed adatto alla nostra crescita.
Attraverso un continuo processo di alchimia interiore, possiamo man mano guarire e rinnovare la nostra anima, purificarci dalle tossine emozionali e dai pensieri limitanti, trasformandoli in qualcosa di più funzionale alla nostra evoluzione.
Il “piombo” dell’alchimia non è altro che:
Il lavoro di Brigid non è eliminare, ma trasformare.
Guardare ciò che emerge, attraversarlo, purificarlo, fino a renderlo funzionale alla nostra evoluzione.

Dal processo di purificazione nasce il secondo fuoco di Brigid: quello della guarigione profonda.
Non una guarigione superficiale, ma un riallineamento tra corpo, anima e direzione di vita.
In questo senso, Brigid è anche Dea della fertilità e del parto: ci insegna a dare forma ai progetti più autentici, quelli che nascono da un contatto reale con il Sé.
Solo dopo aver attraversato la trasformazione interiore, possiamo generare qualcosa che abbia radici solide.
Quando il campo è purificato, il corpo più presente e l’energia più stabile, si apre il terzo fuoco: quello dell’ispirazione.
L’ispirazione non è fantasia.
È una voce sottile che si rende udibile solo quando abbiamo fatto spazio.In questo stato, Brigid non chiede devozione, ma presenza.
Ci invita a riconoscere la nostra verità, ad ascoltare le nuove direzioni che vogliono emergere e a incarnarle nel mondo.
Da queste parole, puoi comprendere molto bene come Imbolc non sia solamente una celebrazione, ma un vero e proprio portale energetico, un tempo di soglia in cui la luce inizia a reclamare forma.
Lavorare con Brigid in questo periodo significa:
È un tempo di rinnovamento silenzioso, ma profondissimo.
Se senti che questo passaggio ti sta parlando, puoi approfondire il lavoro con Imbolc e con l’archetipo di Brigid all’interno del percorso La Rosa di Imbolc, uno spazio rituale e formativo dedicato a chi desidera attraversare consapevolmente questo portale.
La Rosa di Imbolc è un percorso on line, di allineamento alla stagionalità di Imbolc, che puoi seguire autonomamente, secondo i propri tempi.
All'interno del percorso, troverai:
🌹un webinar di allineamento alle energie di Imbolc,
🌹un pdf ricco di pratiche, dedicato ad Imbolc,
🌹un audio iniziatico, dedicato alla Dea Brigid,
🌹un pdf ricco di pratiche, per lavorare con la Dea Brigid
🌹la pratica audio guidata di iniziazione a "Portatrice della Fiamma".